lunedì 13 giugno 2011

EUROPRIDE ALLA VACCINARA!


Maria Laura Rodotà per il Corriere della Sera
Roma è sempre Roma; anche al culmine di un gigantesco Europride gay-lesbo-bisex-transgender; anche quando viene benedetta urbi et orbi dalla popstar american-planetaria del momento. Roma è sempre Roma; e quando la popstar conclude il suo discorso retorico-sgangherato strappacore, il primo commento che parte è «a' Lady Gaga, ma che te sei magnata er bignami de Martin Luther King?» .
LADY GAGA
Feroce, competente e sintetico, definisce bene un intervento empatico come ci si aspettava da una ben costruita icona gay (anche se al Circo Massimo qualcuno osservava «con la parrucca sembra Crozza quando fa Gigi Marzullo» , vabbé), buonista-inclusivo, sostanzialmente sobrio, poco antagonista.
LADY GAGA
Il pubblico si è emozionato, ha cantato, si è abbracciato, a un certo punto ha fischiato perché Lady Gaga ha ringraziato il sindaco Gianni Alemanno. Però poi è stata sempre applaudita; quando ha detto «sono qui per difendere l'amore» ; quando ha elencato i Paesi in cui essere gay è rischioso e/o illegale; quando ha ricordato le origini del movimento, nel 1969, a Manhattan, con la rivolta di Stonewall.
PAPA- EUROPRIDE 2011
Quando ha ripetuto «vogliamo piena uguaglianza» , e si è chiesta «quando arriverà il giorno del nostro matrimonio?» . E quando, a generale implicita richiesta, ha spiegato: «In una scala gay da 1 a 10, sono un 42 alla Judy Garland» . A occhio e croce, una bisex, e non sarebbe una notizia. Anche perché, ha detto, le chiedono spesso «sei anche tu lesbica?» , e lei risponde: «Io sono figlia della diversità. Sono una della mia generazione, che sente l'obbligo morale di esercitare una potenzialità rivoluzionaria» . Che per tanti suoi coetanei, e per i più giovani, spesso è normale. È un orientamento e un comportamento civico-pop come la manifestazione di Roma.
LADY GAGA -CONCIA -EUROPRIDE 2011
Un Europride molto romano, si diceva; trasformatosi in festa cittadina per gente di ogni inclinazione sociale e sessuale che si è aggiunta via via: abitanti borghesi bohémien di sinistra del rione Monti (poi balcanizzatisi tra i baretti scopo aperitivo); turisti piacevolmente stupiti (molti si sono uniti al corteo per fare foto); mamme immigrate di piazza Vittorio (incuranti di Giovanardi, hanno portato i bambini a vedere i camion con la gente travestita e a giocare con i coriandoli che lanciavano); gruppi di liceali ufficialmente etero e ufficialmente sprezzanti verso l'ipercommerciale Gaga, però venuti con la scusa di vederla per ballare all'aperto, e poi coinvolti.
Così, le centinaia di migliaia di Lgbt più etero si sono divertiti all'arrivo di Lady Gaga in versione signora americana a Roma nella Dolce vita, in lungo bianco e nero Versace, con occhiali scuri e regolamentare parrucca blu. L'hanno acclamata quando ha annunciato la sua «grande missione» , cioè «diventare parte di questa gioiosa mobilitazione Lgbt» .
LADY GAGA
«Sono arrabbiata come tanti di voi» , ha gridato. «Ma ora dobbiamo trasformare questa piazza italiana in una piazza elettrica» . C'è riuscita cantando Born This Way e The Edge of Glory. Commento finale tra gli altri: «Lady Gaga è il Papa nero!» . Non esageriamo, certo sa arringare la folla come un leader trascinante e opportunamente vago, e canta bene.


IL 22 GIUGNO RIUSCIRÀ BERLUSCONI AD OTTENERE IL VOTO DEI 

RESPONSABILI? E IL PROSSIMO PRIMO LUGLIO RIUSCIRÀ ALFANO 

AD ESSERE NOMINATO SEGRETARIO POLITICO? -

Cossiga insulta Di Pietro,magistrato Palamara (pres.Anm) ed elettori Idv...

domenica 12 giugno 2011



POLITICA
11.6.2011




Briatore - Santanché, Fede: "Sono i peggiori"
La risposta del direttore del Tg4 a quanto emerso dalle intercettazioni

 


"Pensavo fossero degli amici ed invece i peggiori nemici sono quelli che ti stanno più vicino: Chi? Ma Daniela Santanché e soprattuto Flavio Briatore che conosco da trent'anni. Ed invece ancora una volta aveva ragione mia moglie: stamattina mi ha detto, Emilio te lo ripetevo sempre erano persone da non frequentare".
Lontani anni luce i tempi del Billionaire, delle foto sorridenti tutti e tre insieme. Emilio Fede va giù duro con i commenti dopo aver letto le intercettazioni del colloquio tra Briatore eSantanché.
"Una totale paranoia - dice - sono discorsi paranoici tanto assurdi che ho pensato di essere su Scherzi a parte e invece, purtroppo, non siamo su Scherzi a parte. Sono cose che fanno parte della arroganza e della imbecillità di persone che conosco da trent'anni". La prima falsità a giudizio del direttore del Tg4 è la presunta cresta fatta dallo stesso Fede su un prestito a Lele Mora. "E poi - dice Briatore nelle intercettazioni della sua conversazione con la Santanché, pubblicate oggi dal quotidiano la Repubblica - quella roba di Fede, è indecente".
"E' talmente tanto chiarita che non ha bisogno di commenti - spiega Fede - è agli atti dell'indagine e lo ha detto lo stesso Mora pubblicamente che quando era in difficoltà economiche io gli ho fatto un prestito che lui mi ha restituito. Lo stesso Berlusconi mi ha detto quando ho cercato di spiegare le illazioni: Emilio, stai tranquillo, so che non ti sei appropriato di nulla".
 La seconda falsità sarebbero le affermazioni su Raffaella Zardo: "Fede - afferma Briatore nella telefonata intercettata dalla procura di Genova nell'ambito della indagine per evasione fiscale per il suo Yacht Force Blue - non ha più parlato con il presidente, è stato tenuto in quarantena e sembra che abbia comprato delle case alla Zardo con tutti sti' soldi...".
"Ho detto a Raffaella Zardo di contattare gli avvocati e querelare Briatore - dice Fede -. Raffaella ha già avuto un sacco di problemi, è una falsità bella e buona, lei vive in un monolocale di 40 metri quadri e paga un affitto di 800 euro: stamattina mi ha mandato un sms, te lo leggo ascolta: E meno male che io non possiedo nemmeno una casa e sto lavorando onestamente per cercare di comprarmela. Insomma sono davvero falsità di cui Briatore dovrà rendere conto. E' il tentativo di gettare fango su Raffaella questo è davvero molto triste: come si fa a difendersi da cazzate come questa... Io so di non essere un figlio di puttana, Briatore non lo so davvero, lui sì che è pluriindagato..." commenta il direttore del Tg4.
Falsità secondo Fede anche i bunga bunga che continuano come si legge in un altro passo delle intercettazioni della Gdf relative al tre aprile scorso: "Sai chi e' venuto a trovarmi a Montecarlo? - dice Briatore a Santanché - Lele Mora. Mi ha detto che tutto continua come se nulla fosse". "Roba da pazzi - risponde la Santanché".
"Non più lì (ad Arcore) - spiega Briatore - ma nell'altra villa. Tutto come prima non è cambiato un cazzo. Stessi attori...stesso film proietatto in un cinema diverso...come prima più di prima...". "Ripeto sono cose allucinanti - spiega Fede - dette da persone che consideravo amici e non solo io: Santanché ha fatto praticamente la portavoce di Berlusconi e Briatore lui lo ha sempre trattato come un amico. Insomma, è vero quando dicono che i peggiori nemici sono quelli che ti stanno più vicino...".
E da Briatore parte la denuncia 
Una denuncia per rivelazione di segreto di ufficio. E' quella presentata dai legali di Flavio Britatore, gli avvocati Fabio Lattanzi e Massimo Pellicciotta, dopo la pubblicazione delle intercettazioni delle telefonate tra il patron del Billionarie e il sottosegretario Daniela Santanché. Le intercettazioni sono state fatte dalla Guardia di Finanza nello scorso aprile e riguardano una inchiesta della procura di Genova su una presunta evasione fiscale commessa dall'affarista riguardo al panfilo "Force Blue". I colloqui Santanché-Briatore sono stati trasmessi per competenza ai pm della procura di Milano che indagano sul caso Ruby.
Il "no comment" di Daniela Santanché
"Non ho niente da commentare, certe cose non vanno nemmeno commentate: ero una che ascoltava al telefono un amico, ma lo ripeto non voglio fare commenti non voglio dire nulla". Così il sottosegratario Daniela Santanché sulla telefonata tra lei e Flavio Briatore intercettata dalla procura di Genova e finita poi negli atti dell'inchiesta sul Ruby gate.

sabato 11 giugno 2011

«Salus Iniqua», il clima è infuocato


La discussione sui risvolti politici dell’indagine a carico dell’ex deputato Giuseppe Giammarinaro approda in Consiglio



                      
                   Cambi di deleghe e liti al vetriolo
                                 Giunta, il Pd ne chiede l’azzeramento

                                  Sgarbi rigetta le ipotesi di rimpasto



Nel corso della seduta del Consiglio comunale non sono mancati gli aspri alterchi e le novità dal punto di vista amministrativo e politico. Fra i cambiamenti dell’ultima ora rientra il «trasferimento» della delega alle Manutenzioni,

tolta all’assessore Ilardi e assegnata alla collega Antonina Grillo.
Ad annunciarlo il vicesindaco Antonella Favuzza che, in polemica con l’intervento in Consiglio del capogruppo Udc Nino Ardagna che lamentava lo stato di degrado in cui versa la cittadina, già durante la riunione aveva espresso l’intenzione di attribuirla alla giovane componente di giunta. Una novità che segue di poche settimane il passaggio di competenze fra l’assessore Salvatore Angelo, al quale è stata tolta la delega al Piano regolatore, e Bernardo Tortorici che l’ha inclusa fra le sue. Modifiche condite nel frattempo da accese liti al vetriolo, a cominciare dallo scontro rovente fra il vicesindaco e il consigliere del Pd Domenico Venuti, iniziato in Consiglio, proseguito a colpi di comunicati stampa e concluso con un volantino dal tono irridente diffuso dal Partito Democratico che risponde al manifesto proposto dall’amministrazione comunale per ribadire le iniziative intraprese nell’arco della legislatura a guida Sgarbi. (ll)
(tratto da Belice C'è giugno 2011)




Intercettato dalla Guardia di finanza su ordine della Procura di Genova per evasione fiscale, l´affarista Flavio Briatore svela un nuovo capitolo delle vicende che riguardano il premier Silvio Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora. In alcune conversazioni con il sottosegretario Daniela Santanché, emergono nuovi racconti sulle turbolenti notti del Cavaliere, tanto che la Santanché a un certo punto sbotta: «Silvio continua a far festini, è malato come dice Veronica».
VIP003 BRIATORE CAVALLI SANTANCHESANTANCHE BRIATORE
Il sottosegretario Daniela Santanché appare disperata: «Va be´, ma allora - dice - qua crolla tutto». «Qua» è il mondo di Silvio Berlusconi, il premier che continua a stupire - e non in senso positivo - persino i suoi pasdaran.
È stato l´ex manager della Formula Uno Flavio Briatore a spaventare l´amica impegnata in politica con il Pdl. Ha appena saputo che il presidente del Consiglio continua i suoi festini. «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?», domanda sconcertata. Sì, «al cento per cento», è la risposta.
LA NASCITA DELLE NUOVE INTERCETTAZIONI
L´ultimo guaio con la giustizia è arrivato a Briatore dalla procura di Genova. La seconda sezione del nucleo operativo Gdf ha messo sotto intercettazione l´affarista, accusandolo d´evasione fiscale per la gestione del suo yacht «Force blue»: sessanta metri, dodici membri d´equipaggio, batte bandiera del paradiso fiscale delle Isole Cayman e non paga le giuste tasse.
I detective hanno inviato a Milano una parte delle telefonate perché riguardano i processi milanesi per il caso di Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori, che da minorenne frequentò i claustrofobici bunga bunga di Arcore. Esistono sia nuovi riscontri sul kamasutra chimico nelle ville del premier. Sia nuovi indizi che sembrano confermare (in peggio) le accuse contro Emilio Fede, direttore del Tg 4, e Lele Mora, agente di spettacolo in bancarotta.
«IL SUO PIACERE È»
«Io sono senza parole», continua Santanché, e domanda quello che ciascuno si chiede da tempo: «Ma perché?» Berlusconi insiste con i bunga bunga.
La risposta di Briatore è drammatica: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo "due botte" cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».
RUBY BERLUSCONI3B30 TORTA COSTANT SANTANCHE BRIATORE MORA
Va detto che questo scambio telefonico, con dettagli così privati, risale a due mesi fa. A maggio è stato però lo stesso sottosegretario per l´Attuazione del programma a definire, all´uscita dal processo Mills, a Milano, i pubblici ministeri «metastasi. Vabbè, volete un nome? Boccassini», e cioè Ilda Boccassini, che con Pietro Forno e Antonio Sangermano ha raccolto 26mila pagine d´inchiesta, accusando il premier di concussione e prostituzione minorile. Sa che la realtà è diversa.
BERLUSCONI RUBY
«LO STESSO FILM»
Sono le 14.53 del 3 aprile, Briatore e Santanché discutono del prossimo sindaco di Cuneo, poi Briatore non resiste:
B: «Sai chi è venuto a trovarmi a Montecarlo? Lele Mora. Non bene di salute, e mi ha detto: "Tutto continua come se nulla fosse"».
S: «Roba da pazzi!».
B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell´altra villa (...) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (...) stesso film, proiettato in un cinema diverso (...). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, "Cento vetrine"».
BERLUSCA RUBY NADIA
S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. "Fla, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l´unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono". E poi quella roba di Fede! È indecente».
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LA «MEZZA» DI EMILIO FEDE
«(Fede) non ha più parlato con il Presidente», è stato tenuto in quarantena e «sembra - rivela Briatore - che abbia comprato delle case alla Zardo, con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che deficiente». Zardo è Manuela Zardo, presentatrice tv, amica di Fede, già coinvolta in un´inchiesta passata sulla prostituzione, presentatrice al concorso di bellezza di Sant´Alessio Siculo, dove tra le concorrenti apparve «Ruby Eyek, egiziana, sedici anni», e cioè Ruby Rubacuori. Briatore non sembra inventare: «(Mora) era in estrema difficoltà e Fede gli ha preso il cinquanta per cento dei soldi» del prestito che l´agente in crisi economica aveva ottenuto da Berlusconi.
S: «Madonna mia!»
B: «E poi (Fede) è andato a dire al presidente: "Erano i soldi che gli ho prestato". Invece non è vero, figlio di puttana"».
S: «Che gentaglia».
BRIATORE LA GREGORACI FEDE E RAFAELLA ZARDO ARRIVANO AL SIGNORINI PARTY
Perché gli investigatori sono sicuri che Briatore non stia millantando? Semplice: i due, che hanno passato insieme stagioni intere al Billionaire, si sono scambiati sms e telefonate. E «Flavietto» ha detto a Lele: «Sono atterrato a Nizza in questo momento, ti mandiamo un messaggino con l´indirizzo, fammi uscire dall´aeroporto». Briatore - come dimenticarlo? - è anche uno dei principali testimoni che la traballante difesa di Berlusconi ha chiamato in causa. Scopo? Ribadire come quelle che si tenevano ad Arcore fossero solo «cene eleganti tra persone per bene». Un bel guaio per Niccolò Ghedini e il suo staff.
MALINDI02 ZARDO FEDE
«TREMONTI CONTRO BERLUSCONI»
Il 7 aprile, alle 19.33, Flavio Briatore e Daniela Santanché affrontano vari argomenti e cominciano dall´economia.
S: «Ieri sono andata da Geronzi. Questo casino che è successo, Della Valle contro Montezemolo». Geronzi è Cesare Geronzi, che si è appena dimesso dalla presidenze di Generali, i due sono gli imprenditori che gli hanno mosso contro.
B: «C´è anche Tremonti, che gli ha dato una mano. Come azionista Generali, Geronzi voleva fare un po´ il politico, il papà della cupola, no?».
S: «Geronzi mica finisce così. E mica questi penseranno che lui sta lì, senza colpo ferire».
B. «No, no, ma ha 75 anni».
S: «Bollorè è con lui», Vincent, vicepresidente del gruppo triestino. «E non credo che Bollorè molli Geronzi».
B: «Non fidarti mai dei francesi. Quando c´è bisogno, non ci sono mai».
LUX27 EMILIO FEDE RAFFAELLA ZARDORUBY BERLUSCONI
I due parlano di Mediobanca e di un´operazione di Della Valle e Montezemolo «con i treni» per ingraziarsi il ministro Giulio Tremonti, tanto che il sottosegretario conferma le indiscrezioni dei giornali, sempre smentite: «Di fatto, Tremonti è stato contro Berlusconi».
B: «Tremonti ha dato la spallatina finale, eh?».
S: «Senza i suoi tre voti non era così».
GIULIO TREMONTI E CESARE GERONZI
«PERDE BERLUSCONI SE PERDE GERONZI»
Il sottosegretario racconta al compaesano anche della «guerra che si scatena in Mediobanca», con Geronzi che vuole tornarci e - dice - c´è anche la partita del Corriere della Sera, eh». Briatore resta scettico: «A mio feeling, Geronzi non rientra in Mediobanca».
«Ma vuol dire che perde Berlusconi», insorge Santanché. E insiste: «Il vicepresidente di Mediobanca si chiama Marina Berlusconi».
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO E DIEGO DELLA VALLE - COPYRIGHT PIZZI
Briatore non riesce più a tacere: «Dani, io ti dico un´altra roba. Se il presidente continua a fare che cosa fa... ».
Santanché: «Ah, non dirmi niente!».
B: «Siamo nelle mani di Dio qui, eh? Perché - continua - ieri sera, l´altra sera, ho saputo che c´era stata un´altra grande festa lì, eh?».
S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: "Ma io che cazzo devo fare?"».
MIELI DELLA VALLE E MONTEZEMOLO ALL'ANEMA E CORE DI CAPRI
S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c´è in Italia».
S: «E con il clima che c´è, uno lo prende di qua, l´altro che scappa di lì».
B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
S: «Stanno già tirando», e insultano pure.
BRIATORE FEDE GREGORACI ZARDO
UN´AMICA IN RAI
Ma tutto sommato a Santanché non va malissimo, spiega all´amico come sta acquistando peso e prestigio:
S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l´accordo. Ho fatto l´accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia carissima amica... ».
B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
S: «In un mondo... ».
B: «Di merda, guarda!».
LORENZA LEI - FOTO ANSA


























Piero Colaprico per La Repubblica (tratto da Dagospia di sabato 11 giugno 2011)