giovedì 22 marzo 2012

TROPPO BELLA PER NON PUBBLICARLA!!!!


IL CASO POLITICO-LETTERARIO

Ue vs Montalbano: mangia novellame
Camilleri:'Ma è un personaggio letterario'

Lo scrittore: «Non ho ancora ricevuto la lettera
del commissario per la pesca Damanaki. Ma a Salvo
piacciono anche le triglie di scoglio che non sono vietate»

NAPOLI - Un commissario contro un commissario. Quello europeo per la pesca Maria Damanaki e nientemeno che Salvo Montalbano, creazione letteraria di Andrea Camilleri splendidamente interpretato in tv da Luca Zingaretti e ora, in versione giovanile, da Michele Riondino. 
Pomo della discordia la passione del poliziotto siciliano per il novellame di pesce. 
Da una parte l'Europa, dunque, dall'altra un personaggio letterario: lo squilibrio è subito evidente con un corto circuito tra realtà, finzione letteraria e fiction. «Se la prendono con un personaggio di fantasia? Non capisco» dice Camilleri dopo aver appreso la notizia arrivata da Bruxelles.

DAMANAKI: «IO, SUA FAN, MA NON MANGI PESCI PICCOLI» - Il commissario europeo per la Pesca Maria Damanaki, a Bruxelles, nel corso di una conferenza sulla biodiversità nel Mediterraneo, promossa dall'eurodeputata del Pd Rita Borsellino, ha detto infatti di non essere mai stata in Sicilia, ma di essere «una grande fan» di Montalbano e «un'appassionata lettrice dei libri di Camilleri». Tuttavia, ha spiegato, in Montalbano c'è un grave problema: «Il commissario ama il novellame di pesce». Per questo motivo la Damanaki ha scritto una lettera a Camilleri per chiedergli di «non permettere al suo personaggio di mangiare novellame», una cosa «inaccettabile nel Mediterraneo». 
CAMILLERI: «MA GLI PIACE ANCHE LA TRIGLIA DI SCOGLIO» - «Non ho ancora ricevuto la lettera del commissario europeo per la Pesca, Maria Damanaki. La aspetto e poi, eventualmente, potrò commentare. Non avendola ricevuta non posso esprimermi». «Certo - aggiunge Camilleri - forse serve un po' di maggiore serietà. A Montalbano piacciono triglie di scoglio, che non sono vietate, e qualche volta mangia il bianchetto...». Unione europea gioia e polemiche, dunque, per lo scrittore siciliano che il 16 marzo scorso, all'Università La Sapienza di Roma, aveva ricevuto il dottorato honoris causaproprio in Storia dell'Europa.
Natascia Festa
21 marzo 2012      
Corriere Del Mezzogiorno

domenica 18 marzo 2012

ITALIA 17 MARZO 2012- Napolitano, spalla comica di Benigni

http://tv.liberoquotidiano.it/video/105859/Napolitano-spalla-comica-di-Benigni.html


"Sono pronto, a disposizione, se volete, per un settennato tecnico...". Dio ce ne scampi. Perché a proporsi è Roberto Benigni, che scherza con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, seduto in prima fila nel Salone dei Corrazzieri al Quirinale per la cerimonia di chiusura delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Benigni parla, narra, e all'epoca dei professori si prende la briga di raccontare al pubblico l'Italia. Il comico a un certo punto si commuove: avviene quando legge dei passaggi delle lettere di tre giovani della Resistenza, condannati a morte.
Cavour, Lennon e Garibaldi - Benigni racconta poui le pagine più dure della storia italiana e delle due guerre mondiali, racconti intervallati da battute, come quella sulla 'paccata', "come si usa dire oggi", ha sottolineato riferendosi e ironizzando sul lessico scelto dal ministro Elsa Fornero. Quindi la freddura sull'intuizione europeista di Garibaldi, che immaginava un mondo nuovo, migliore di quello che fino a quel momento aveva scritto la storia: "Come Imagine di John Lennon. Ecco, Garibaldi l'ha detto molto prima di lui, nel 1860". Benigni ha strappato risate sin dall'inizio del suo intervento, quando posizionandosi davanti al microfono per l'intervento aveva rivelato che avrebbe voluto fare il suo ingresso al Quirinale "a cavallo, ma purtroppo non era possibile". E ancora, quando ha ricordato Cavour, definendolo "il grande tessitore. Peccato che poi, nel corso dei decenni, si è passati dai grandi tessitori ai grandi tassatori...".
La spalla Napolitano - Ad ascoltarlo, compiaciuto, il Capo dello Stato, una sorta di spalla comica al frontman Roberto Benigni. Tanto che Napolitano, al termine dell'intervento dell'istrionico attore toscano, ha spiegato che "è difficile parlare dopo di lui". Lasciato a Benigni il compito di celebrare l'Italia, l'inquilino del Colle ha richiamato i partiti, che devono tendere "a garantire in futuro comportamenti trasparenti sul piano della moralità, nonchè più alti livelli di qualità nelle rappresentanze istituzionali e di governo". E ancora, Napolitano, ha elogiato l'esecutivo Monti per i suoi "eccellenti risultati", ed ha aggiunto che "sono certo che questa assoluta necessità di continuare senza cadute e senza regressioni nel cammino intrapreso sia ben presente alle forze politiche più responsabili".

L'INSULTO DELLA CAPRA !!!!!!

http://tv.liberoquotidiano.it/video/105851/Sgarbi-insulta-tutti-gay-Ingroia-e-Parenzo.html

Durante il programma radiofonico "La Zanzara", Vittorio Sgarbi ha ribadito la sua posizione contro i matrimoni in generale. Il critico aveva dichiarato la sua avversione alle unioni gay dopo che il Parlamento di Strasburgo aveva chiesto il rinoconoscimento dei matrimoni omosessuali in tutti i Paesi e una sentenza della Cassazione aveva deciso che gay e lesbiche hanno il diritto di vivere insieme come coniugi. 

mercoledì 14 marzo 2012

CI SI ASPETTA UN CHIARO, CHIARISSIMO SEGNALE DI RESPONSABILITA'!!!!!!

La città è già in piena fibrillazione elettorale, non tutti si aspettavano la fine ingloriosa dell'amministrazione Sgarbi , i più , infatti, legati alle logiche politiche del passato, mai e poi mai avrebbero pensato che il candidato di Giammarinaro, il "deus ex machina" locale, potesse concludere la sua avventura politica con una vera e propria cacciata.
Così è esplosa fragorosamente e clamorosamente una campagna elettorale inaspettata: primarie nel PD, voltagabbana che aderiscono a nuove formazioni politiche, pranoterapeuti che si prenotano a guarire le ferite inferte alla città con l'imposizione delle mani............sui centri di potere e ,naturalmente, cittadini confusi e smarriti che aspettano segnali concreti e rassicuranti.
Di rassicurante, in effetti, c'è poco se si pensa che l'attuale titolare del Ministero dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, potrebbe accogliere la richiesta di scioglimento, avanzata dalla Commissione degli accessi agli atti, e quindi far saltare le amministrative primaverili; peggio ancora se la decisione, in questo caso devastante,  arrivasse ad elezioni già avvenute.
Quest'ultima ipotesi impone una seria riflessione  ed almeno un paio di quesiti: quale potrebbe essere il motivo da spingere la responsabile all'interno di giungere, dopo una campagna elettorale e relative spese,  ad una decisione così drastica?
Riteniamo che la mancanza di chiari segnali di discontinuità dal recente passato potrebbe essere uno; così come una scelta che cambiasse solamente il "deus ex machina" di turno potrebbere esserne un'altro, senza contare che la scelta dei soliti noti, anche se in alleanze diverse dal passato, non darebbe certo segnali positivi.
E allora.............Allora ci si aspetta un chiaro, chiarissimo segnale di responsabilità!! 
Da quella, direte Voi, che comunemente chiamiamo "classe politica"??? Ma no, certamente no, non ci credereste nemmeno Voi!!!
Questa volta il segnale di responsabilità devono darlo gli elettori, dobbiamo darlo noi cittadini scegliendo senza vincoli di parentele, di favori ricevuti, di possibili da riceverne, dentro ,se vogliamo, logiche partitiche serie e coerenti e non di opportunità.
Alleanze innaturali, prive di visioni condivise del modo di amministrare, potrebbero dare segnali di mancanza di discontinuità col passato; liste civiche, dai nomi fantasiosi ed accattivanti, non si sa da chi ideate e per quali motivi, prive di riferimenti politici regionali o nazionali farebbe pensare a centri di potere occulti pronti ad accaparrasi il potere; candidati sempre con gli stessi cognomi e con riferimenti "poco chiari" potrebbero indurre a pensare alla mancanza di volontà nel fare un passo indietro ed a interessi consolidati irrinunciabili!!!!
La legge elettorale potrebbe, questa volta, darci una mano, infatti nei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti non è più previsto il ballottaggio.Chi otterrà, dunque, più voti, tra i candidati Sindaci, sarà eletto a primo turno anche se non raggiungerà il 50% più uno dei voti validi. Questo permetterà di superare i giochetti che si verificavano ai ballottaggi con alleanze anomale e fatte generalmente per giochi di potere e consentirà ai cittadini di votare bene ed in massa per il candidato che da maggiori garanzie senza il timore che il loro voto venga vanificato dalle alleanze al secondo turno.
Ulteriore novità sarà la riduzione dei componenti la giunta, da 7 a 5 elementi, e nel numero dei consiglieri, da 20 a 15.
Fattore determinante per la stabilità amministrativa è l'assicurare al Sindaco eletto una maggioranza chiara e coesa che lo sostenga durante il suo percorso:
il cosiddetto" premio di maggioranza" andrà alla lista od alle liste collegate al candidato Sindaco che avrà ottenuto la maggioranza dei voti a condizione che le altre liste non superino il 50% dei voti validi. Questo è un passaggio determinante a cui noi tutti dobbiamo stare attenti, trovare un candidato sindaco sostenuto da liste civiche o liste di partiti con simboli che non hanno rappresentanze alla Regione o in Parlamento deve farci riflettere; altro fatto da non prendere sottobanco sono le liste piene di ipotetici "prestanome", persone che nella vita reale non sono nemmeno nella condizione di esprimere giudizi logici ed autonomi.
Famoso resta quel personaggio del quartire San Francesco di Paola che risultò il più votato, tra i consiglieri di tutti i partiti per un errore nel calcolo delle preferenze "consigliate,  da chi gestiva quella lista.
E' indispensabile che Salemi riprenda un percorso di buona amministrazione e di crescita nell'interesse di tutti noi cittadini, delle nostre famiglie, dei nostri figli e  della intera comunità; affidarci ad un commissario prefettizio per 12 o 24 mesi sarebbe deleterio, anche se in questo momento la tesi del commissario è ben vista da alcune parti del panorama politico:  sostengono che la sua  presenza servirebbe a far "decantare" la situazione politica locale. A mio modo di vedere, invece, servirebbe solo a far "dimenticare" i responsabili dell'attuale disastro amministrativo che dopo 12 0 24 mesi si riciclerebbero per tornare ai loro posti.
Appello quindi al senso di responsabilità !! Ricordiamoci che le amministrazioni che ci rappresentano sono lo specchio della società che le elegge, questa volta sentiamo solo la nostra coscienza ed eleggiamo un buon Sindaco ed un buon Consiglio Comunale, cerchiamo di diventare fieri di chi ci rappresenta !!!!!!!
Salemi, 14 Marzo 2012





lunedì 12 marzo 2012

Sondaggi, il Pdl recupera sul Pd Giù Terzo Polo e Lega


Sondaggi, il Pdl recupera sul Pd Giù Terzo Polo e Lega


Il Pdl continua la rincorsa al Pd. Il consueto appuntamento con il sondaggio del lunedì del Tg La7 di Enrico Mentana rivela infatti che il divario tra i due maggiori partiti nazionali si assottiglia a meno di 2 punti percentuali.  Il Pdl beneficia del calo della Lega ed è dato al 23,7 % mentre il Pd cala al 25,6. Proprio il Carroccio è quello che soffre di più a causa degli scandali che l'hanno investito ultimamente come l'inchiesta che vede imputato il presidente del Consiglio regionale, il leghista Davide Boni. Il Terzo Polo rimane in flessione con Udc e Fli che rimangono sui valori registratiuna settimana fa (7,3 % per il partito di Casini e 3,4 % per quello guidato da Fini). Le recenti frizioni tra il governo tecnico e i partiti che costituiscono la cosidetta "coalizione Monti" (Pd, Pdl e Terzo Polo) permettono alla Sinistra (Sel, Idv) di guadagnare posizione, attestandosi al 25,4% delle preferenze nelle elezioni del 2013.  Anche il Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo beneficia degli attriti tra tecnici e partiti (la polemica su Riccardi e riforma giustizia e governance Rai). Il movimento del blogger tocca ormai con mano i 5 punti percentuali (4,9%). 
12/03/2012


Programma San Giuseppe 2012

venerdì 9 marzo 2012

NOI SAPPIAMO COME ANDRA' A FINIRE !!!!!


IL 17 MARZO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA CANDIDATURA

Comunali, Sgarbi non si arrende
e si candida (di nuovo) a Cefalù

Il critico sarà a capo del neo partito della Rivoluzione
«Farò della cittadina la capitale del turismo siciliano»

Vittorio Sgarbi non si arrende, anzi rilancia e annuncia la propria candidatura a sindaco di Cefalù. Il critico dopo il polverone che l'ha costretto a dimettersi da sindaco di Salemi si rimette in gioco e promette che farà diventare la cittadina capitale del turismo siciliano. Sgarbi sarà a capo del neo partito della Rivoluzione, il nuovo soggetto politico che sarà presente nelle città siciliane dove a maggio si andrà al voto per le amministrative.
IN LISTA I GIOVANI DELLA CITTA' - Il 17 marzo nell' hotel Sea Palace (sul lungomare di Cefalù) alle 16 è in programma la presentazione alla stampa della candidatura a sindaco. «Farò di Cefalù - dice Sgarbi - la prima città della Sicilia per numero di presenze turistiche. È il primo obiettivo del mio programma. Chiamerò in lista i giovani della città e comunque gente che sia animata dalla voglia del fare. I partiti avranno la loro giusta visibilità perchè sono rispettoso delle logiche della politica. Questo varrà anche per i movimenti e le altre liste civiche che condivideranno la mia proposta per la città».