mercoledì 4 gennaio 2012

CAZZEGGIA!! CAZZEGGIA!!


Antonella Favuzza: "Ma quale concorso per vicesindaco...Da Sgarbi solo una provocazione"


Antonella Favuzza, vicesindaco di Salemi, il suo primo cittadino, Vittorio Sgarbi fa una selezione per cercare una sua sostituta...
E' una trovata pubblicitaria e provocatoria...
Lei rientra nell'età 25 - 45 anni richiesta dal bando...


No...sono più grande...
Accidenti.
Ma sono i consiglieri comunali che vogliono la mia testa, non Sgarbi....
La cosa va avanti da tempo.
Hanno un problema con me. Sono e rimango il vicesindaco di Salemi, ma la provocazione andava fatta, perchè i consiglieri comunali stanno vanificando il mio lavoro.
Perchè la contestano?
Non lo so. Tra l'altro io ho un incarico fiduciario del Sindaco, non sono espressione di alcun partito. Ho sempre realizzato i suoi "desiderata".
Hanno in mente un sostituto?
No, questo è il bello. Hanno anche disertato la riunione con il Sindaco. Non hanno il coraggio di guardarci in faccia.
Ma se qualcuno risponde all'annuncio "cercasi vicesindaco"?
Già in tanti hanno risposto... Devo darmi da fare...ma ci sarà un colpo di scena... sarà una cosa divertente.
Il progetto delle "case ad un euro" a che punto è?
Siamo alla vigilia del bando. E noto il disamore per Salemi dei consiglieri che mi contestano proprio dal modo in cui mi trattano alla vigilia di un atto così importante.
Nella commissione che deve giudicare l'aspirante vicesindaco ci sono Cinquemani, Pompeo, Bocchino...
E' una provocazione. Stanno torturando Sgarbi per avere la mia testa, ma non riescono a fare un nome...Non continuano a capire i nostri sforzi. E' gente che non è abituata a lavorare.
Questa idea del concorso per sole donne, con l'ammiccamento alla prova orale, a Italo Bocchino, etc. va sollevare molto i nostri lettori, che danno del mentecatto a Sgarbi...
E' una provocazione...
Ma la gente non lo capisce. La prende semplicemente per una volgarità. A volte non è meglio ragionare su schemi semplici, anzichè cercare sempre il colpo ed effetto...
Sgarbi ama le provocazioni. E' la sua genialità. Lui convoca i consiglieri comunali, gli offre la mia testa, loro neanche si presentano... e questa è la sua reazione...
Pubblicato in Valle del Belice






domenica 1 gennaio 2012

"Miss Salemi, per te la vicesindacatura continua"


"Miss Salemi, per te la vicesindacatura continua"


- "Io credo che la politica debba essere arte libera e liberatoria al servizio dei..."
- "Profilo destro"
- "... cittadini e delle cittadine che vivono le città come contenitori dove..."
- "Profilo sinistro"
- "dicevo, dove la bellezza è vista solo come privilegio per pochi e non come pratica diffusa in ogni..."
- "Sorrida"
- "Sì, certo, ma dicevo della bellezza che dovrebbe essere in ogni quartiere attraverso i servizi e la riscoperta dei più deboli come i bambini e gli anziani che..."
- "Che coppa ha?"
- "Non sono competitiva, mi piace impegnarmi per cambiare la mia terra che da troppo tempo è abbandonata da chi..."
- "Sa cantare?"
- "... da chi l'ha violentata con continue promesse mai mantenute e col miraggio di uno sviluppo che non c'è mai stato"
- "Qual è la parte del suo corpo che preferisce?"
- "Il cervello"
- "Le faremo sapere".
Ne abbiamo abbastanza di idiozie in questa terra.
Siamo stanche perché non ci siamo abituate e non vogliamo farlo.
Non ci arrendiamo ai continui tentativi di rendere la politica un salotto da reality show in cui opinionisti diventano assessori.
Alla proposta di Sgarbi, sindaco di Salemi, di scegliere il vicesindanco attraverso una specie di concorso al quale possono partecipare solo donne rispondiamo con un annuncio: AAA cercasi Sindaco per Salemi, posto vacante da anni, no perditempo, abbiamo già dato.
Sinistra Ecologia Libertà Donne - Trapani           
Venerdì 30 Dicembre 2011 

sabato 31 dicembre 2011

Il Financial Times bacchetta Monti !



Il 'FT': A cosa è servita la spallata a Silvio?

Il Financial Times si pone il dubbio e bacchetta Monti: "Provi ad essere più audace. Ma se perde la fiducia sarà eurocatastrofe"


Da un lato il Wall Street Journal ci svela il segreto di Pulcinella (ma vederlo nero su bianco fa sempre un certo effetto), ovvero che Silvio Berlusconi è stato fatto fuori dall'asse Angela Merkel-Giorgio Napolitano. Dall'altro, ora che il super tecnico Mario Monti è ben saldo al comando dell'Italia che versa nelle medesime difficoltà degli scorsi mesi, il quotidiano finanziario Financial Times si pone degli interrogativi.
"A cosa è servito il cambio?" - Dietro a un titolo allineato ("L'Europa non lo lasci isolato") il Ft analizza lo scenario all'interno del quale è costretto a muoversi il Professor Monti, circondato da sindacati, dalle corporazioni e dai partiti pronti a far sentire il loro dissenso dopo aver incassato la prima stangata, la manovra che il premier ha definito "Salva Italia". Così l'autorevole quotidiano finanziario sottolinea che "finora non è riuscito a sconfiggere i tassiti", come a dire che è un premier debole. Ne segue il consiglio: caro Monti, provi a essere più audace. Quindi, parlando di titoli di Stato e spread, il Ft si pone la più ovvia delle domande: "Se i tassi resteranno alti in una fase di contrazione dell'economia gli elettori inzierebbero a chiedersi a cosa sia servito il cambio di governo".
Scenari disastrosi - Il quotidiano tratteggia anche scenari catastrofici. Se il Professore perderà la fiducia, il risentimento verso il governo si trasformerebbe in rancore verso l'Europa (un rancore che in verità, nel Belpaese, è già crescente). "Uno dei Paesi più euroentusiasti - chiosa il Ft - potrebbe lentamente trasformarsi in euroscettico. Sarebbe un risultato disastroso". La domanda, il foglio finanziario, non la pone direttamente, ma dopo aver analizzato tutte le future difficoltà che incontrerà Monti pare essere molto chiara nella sua implicità: ma era così necessario defenestrare Berlusconi? Ed è servito a qualcosa? Forse servirà soltanto a peggiorare le cose...

DOBBIAMO PREOCCUPARCI?!?




sabato 31/12/2011


Golpe di Angela e Giorgio 

Hanno fatto fuori il Cav

Il Wall Street Jorunal: Merkel chiamò Napolitano per chiedergli di far cadere Silvio Berlusconi e il Colle eseguì. Ma il Quirinale smentisce.



Il colpetto di Stato? C'è stato, eccome. Libero aveva più volte scritto che l'asse attorno al quale gravitava il movimento che spingeva per abbattere Silvio Berlusconi non era soltanto italiano, ma europeo (o meglio, tedesco). La grande protagonista del trappolone è la cancelliera di Berlino, Angela Merkel. La ricostruzione del golpe è stata effettuata dal Wall Street Journal, secondo il quale la Merkel avrebbe chiamato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - l'altro grande artefice della spallata - per chiedergli di sostituire il Cavaliere con un altro premier (il Quirinale però smentisce). La Merkel si era affannata a sostenere che era necessario rimuovere Berlusconi per evitare che la tempesta finanziaria che colpiva (e continua a colpire) l'Italia facesse crollare l'intero Vecchio Continente (il Financial Times, proprio oggi, s'interroga: a cosa è servito cacciare Berlusconi?). Peccato però che tra spread e corsa ribassista delle Borse, con l'avvento di Mario Monti, le cose non paiono essere cambiate. Il Wall Street Journal nella sua ricostruzione cita delle fonti diplomatiche statunitensi.
La ricostruzione - Secondo il quotidiano finanziario, nel corso della telefonata la Merkel si disse preoccupata per l'incapacità di Berlusconi di gestire la crisi del Belpaese, una crisi che a suo parere avrebbe potuto travolgere l'Europa e la Germania. Il complice Napolitano rispose preoccupato, poiché a suo parere non era rassicurante il fatto che Berlusconi fosse sopravvissuto a un voto di fiducia con pochi voti di scarto. Quindi i ringraziamenti della Merkel, che invitò a fare qualsiasi cosa in suo potere per promuovere le riforme. Quindi il Capo dello Stato, dopo essersi messo sull'attenti, cominciò ad agire più concretamente telefonando ai vertici dei partiti per chiedere se fossero disponibili a sostenere un esecutvio tecnico. E anche sui vertici dei partiti ci sarebbero state pressioni della Germania, pressioni che secondo il Wall Street Journal si rivelarono decisive.
Angela viola i patti - La Merkel, alzando la cornetta, ha anche violato la legge non scritta che prevede che tra i leader europei non vi sia ingerenza per quel che riguarda gli affari interni dei reciprioci paesi. Ma in deroga alle regole, la Cancelliera ha alzato il ricevitore, trovando dall'altro lato l'interlocutore scelto, Napolitano,  che come scrive il quotidiano di Rupert Murdoch "in quanto presidente italiano è la persona con l'autorità di nominare un nuovo premier se quello in carica non dovesse più avere il sostegno del parlamento". Il Wall Street Journal riferisce che la ricostruzione si è basat su "oltre due dozzine" di interviste con persone coinvolte nei processi decisionali, e aggiunge che la chiamata è avvenuta "in una fredda serata dello scorso ottobre".
La smentita del Quirinale - Il Quirinale però smentisce la telefonata. "In riferimento ad alcune indiscrezioni di stampa, internazionale e italiana, si precisa che nella telefonata, niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Cancelliere della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel - recita un comunicato dell'ufficio stampa del Colle -, non pose alcuna questione di politica interna italiana, nè tanto meno avanzò alcuna richiesta di cambiare il premier. La conversazione ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali".



venerdì 30 dicembre 2011

IO,TEO ED ERICE

IO,TEO ED ERICE

GITA IN SPAGNA

GITA IN SPAGNA

L'ORA DELLA VERGOGNA !!!!!!!

Sgarbi sceglie il suo vice con un concorso pubblico. Aperto solo a donne tra 25 e 45 anni

"E' la prima volta in Italia che si fa una selezione pubblica per la nomina di un vicesindaco", dice il primo cittadino di Salemi. "Ho pensato a una soluzione che superi i confini della politica tradizionale e il disorientamento dei partiti''. Alessandra Notarbartolo, tra le fondatrici di "se non ora quando", attacca: "Nessuna richiesta di professionalità, nessun titolo o esperienze attinenti. E' una vergogna

Un concorso pubblico per scegliere il vicesindaco. A partecipare potranno essere soltanto le donne di un età compresa tra i 25 e i 45 anni: l’età e il sesso sono infatti i requisiti fondamentali pena l’esclusione dalla selezione. Il curioso bando è stato indetto dal critico d’arteVittorio Sgarbi, che dal 30 giugno 2008 è sindaco della città di Salemi. Non riuscendo a mettersi d’accordo con i consiglieri comunali per scegliere il suo nuovo vice, Sgarbi ha deciso di bandire il provocatorio concorso. “E’ la prima volta in Italia che si fa una selezione pubblica per la nomina di un vicesindaco – dice il primo cittadino di Salemi -. Dopo un incontro con i consiglieri comunali di maggioranza, verificate le difficoltà politiche per la scelta, nella prospettiva di rilanciare l’attività amministrativa in un momento di particolare attenzione per la prossima pubblicazione del bando del progetto Case a 1 euro, ho pensato a una soluzione che superi i confini della politica tradizionale e il disorientamento dei partiti”.

Nella nota diffusa dal comune di Salemi sono contenuti tutti i dettagli per la partecipazione all’inedito bando pubblico. Le domande di partecipazione dovranno corredate di curriculum e foto e dovranno essere spedite entro il 20 gennaio alla mail ufficiale del sindaco di Salemi (vittoriosgarbi@cittadisalemi.it). Le donne partecipanti dovranno essere lontane da qualsiasi partito politico. Entro il 30 gennaio saranno scelte dieci partecipanti che verranno esaminate da un apposita commissione “I curricula – spiega Sgarbi – verranno esaminati da una commissione composta dal consigliere comunale Fabrizio Gucciardi, dall’ingegnere Giuseppe Ilardi, dall’avvocato Fabio Cinquemani, con il “concorso esterno” di Gianni Pompeo e Italo Bocchino, ovvero il sindaco di Castelvetrano e il deputato del Fli”.

Immediata è arrivata la smentita del capogruppo dei finiani alla Camera che in un comunicato scrive di “non essere mai stato contattato dal Comune di Salemi in merito alla nomina del vicesindaco né ho intenzione di prender parte ad alcuna commissione, ritenendo che le scelte dei vertici amministrativi degli enti locali spettino alla responsabilità della politica e che non possano essere sostituite da attività concorsuali”.
Più seccata invece la replica del sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo che recentemente era entrato in polemica con il sindaco di Salemi rispetto all’atteggiamento irriguardoso tenuto da quest’ultimo nei confronti del prefetto di Trapani Marilisa Magno.

“Mi ero riproposto di non replicare più alle trovate di Sgarbi – ha detto il sindaco di Castelvetrano – ma a questo punto mi sembra che stia superando il limite. E’ evidente che non ci sarà alcun concorso e la sua è soltanto una volgare provocazione. Ha tirato in ballo sia me che l’onorevole Bocchino soltanto perché i nostri cognomi hanno un’assonanza con parole volgari che rimandano a concetti sessuali. Credo che anche Cinquemani sia stato inserito in questa fantomatica commissione solo per la connessione del cognome con pratiche sessuali. Sgarbi con le sue trovate vuole soltanto irridere le istituzioni”.

Il sindaco di Salemi però sembra convinto della possibilità di scegliere il suo vice mediante concorso: “La decisione di indicare una donna – ha aggiunto – risponde alle necessità di garantire le quote rosa e le pari opportunità. Sono invitate a partecipare al concorso le donne che non abbiano esplicite implicazioni di partito”.

Parole che non sono piaciute neanche ad Alessandra Notarbartolo, una delle fondatrici del movimento Se Non Ora Quando? “A parte la evidente incostituzionalità, – dice la Notarbartolo -visto che esiste una legge che regola le quote rosa, a parte il chiaro contrasto con le pari opportunità, che ricordo non valgono solo per le donne ma per tutte le categorie con difficoltà di rappresentanza, i criteri di ammissibilità al concorso sono vergognosi. Nessuna richiesta di professionalità specifiche, nessun titolo o esperienze attinenti. La restrizione dell’età a 45 anni, poi, – continua la Notarbartolo – è un chiaro segnale del baratro etico e culturale in cui versa questo paese. Trovo gravissimo che il sindaco Sgarbi possa fare impunemente una dichiarazione del genere. Trovo gravissimo che venga addirittura istituita una commissione di valutazione (per valutare cosa, mi domando, visto che non è richiesto alcun titolo? prenderanno le misure seno-fianchi-cosce?) e trovo grave anche la demonizzazione dei partiti, chiaramente strumentale in questo caso, che testimonia l’arroganza di quel potere ormai slegato da ogni forma di democrazia partecipata”.