mercoledì 1 settembre 2010
Salemi: Sgarbi e Giammarinaro alla resa dei conti 1
31 agosto 2010
Ho trascurato per molto tempo le vicende salemitane.
La mia disaffezione per i fatti politico-amministrativi di quella cittadina si è era manifestata a partire dalla constatazione del dilettantismo e del ritardo con cui la pur ottima idea delle cosidette “case ad un euro” veniva a svilupparsi, ed ancor più era cresciuta a seguito del polemico abbandono dell’assessorato da parte di Oliviero Toscani.
Ora tuttavia sembra che ci si avvicini ad un punto di svolta, ad una resa dei conti, e che il tutto meriti la massima attenzione.
Il sindaco Vittorio Sgarbi ha risposto con durezza alle dichiarazioni rilasciate dal neo assessore Salvatore Sanci e ne ha chiesto le dimissioni.
Sanci era entrato in giunta poco più di un mese fa in rappresentanza della componente dell’ex deputato Dc Giuseppe Giammarinaro.
“Ho appreso dai giornali – dice il sindaco – che l’assessore Sanci contesta una delibera votata a seguito di una mia direttiva per consentire la realizzazione di uno spettacolo che si era svolto già altri anni, apprezzato dai cittadini e dagli stessi sollecitato. Le argomentazioni sono offensive per la città e per quanti, a differenza di Sanci che in queste poche settimane da assessore ha brillato per la sua assenza e per essersi posto in continuo contrasto con il vice sindaco, lavorano ogni giorno per superare mille ostacoli con l’obiettivo di far crescere Salemi. Ciò che ha scritto lo pone in contrasto non solo con me e i suoi colleghi di giunta, ma con i cittadini”.
“Mi aspetto – dice il sindaco – che in giornata mi giungano le sue dimissioni. Diversamente sarò io a revocarlo, tranne che Sanci non dichiari di avere agito in stato confusionale oppure non in piena autonomia perché istigato da forze oscure“. Sulla contestazione della delibera e riguardo «al presunto irregolare utilizzo di fondi dei servizi sociali da noi adoperati anche per attività ricreative come gli spettacoli» afferma: “Non consentirò mai l’impiego di queste risorse per pratiche clientelari che nulla hanno a che fare con la falsa necessità, indicata da Sanci, di combattere la povertà“.
Sulla vicenda è intervenuta anche la vice sindaco Favuzza che ha aggiunto: «Nei giorni scorsi l’ex deputato della Dc Pino Giammarinaro ha convocato i consiglieri a lui riconducibili e altri che apparentemente si dichiarano da lui indipendenti, chiedendo di apporre la firma a un documento contro Sgarbi. Giammarinaro sappia che potrà fare tutte le azioni più o meno politiche che ritiene opportune, ma non riuscirà a fermare la faticosa e ostacolata opera di cambiamento».
A rendere il clima ancor più pesante contribuisce la cronaca.
Nella notte fra il 29 e il 30 agosto qualcuno ha tentato di appiccare il fuoco a un portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti dal lato di via Cappasanta, utilizzato temporaneamente come uscita del “Museo della mafia”,inaugurato lo scorso 11 maggio, in occasione della visita a Salemi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e dove sono ancora in corso lavori di allestimento.
L’ ingresso permette di accedere anche nell’ufficio tecnico del Comune.
Le fiamme hanno annerito una parte del portone e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni sugli orari degli uffici. La polizia municipale ha effettuato i primi rilievi e ha inviato un rapporto alla locale caserma dei carabinieri.
“Staccheremo il portone danneggiato dalle fiamme e lo collocheremo nel Museo della Mafia all’interno della sezione dedicata alle intimidazioni“, è la dichiarazione del direttore del museo Nicolas Ballario, altro collaboratore di Vittorio Sgarbi, che suona sfida agli anonimi autori dell’incendio.
“Spero – dice – che siano individuati presto, per potere esporre all’interno del Museo anche le foto delle loro facce, cosicché i visitatori possano vedere quale sia il volto di balordi che, qualunque sia la natura del gesto, non hanno rispetto per la città in cui vivono”.
Tentano di appiccare il fuoco al portone di uscita del Museo della Mafia-Le dichiarazioni del Presidente della Provincia e del direttore del museo -
Martedì 31 Agosto 2010
17:00 Il presidente della Provincia di Trapani, on. Mimmo Turano preso atto del vile tentativo da parte di ignoti ,di danneggiare il Museo della mafia di Salemi , nel condannare fermamente il grave gesto intimidatorio ha dichiarato:” esprimo piena solidarietà , per quanto accaduto, al sindaco Sgarbi e all’intera collettività salemitana . Il museo della Mafia di Salemi è un presidio culturale importante per la lotta al grave fenomeno della Mafia. L’atto intimidatorio, tende a sfidare l’encomiabile lavoro che sta facendo il sindaco Sgarbi , unitamente a tutti i salemitani onesti. Occorre non abbassare la guardia: sono certo, la cultura della legalità saprà estinguere l’arroganza di questi ignoti malavitosi”
15:20 "Staccheremo il portone danneggiato dalle fiamme e lo collocheremo nel Museo della Mafia all'interno della sezione dedicata alle intimidazioni". E' la provocazione del giovane Direttore del Museo della Mafia, Nicolas Ballario, 26 anni, che da Venezia, dove è attualmente impegnato per la Biennale Arte del 2011, sfida gli anonimi autori dell'incendio: «Spero che siano individuati presto, per potere esporre all'interno del Museo anche le foto delle loro facce, cosicché i visitatori possano
vedere quale sia il volto di balordi che, qualunque sia la natura del gesto, non hanno rispetto per la città in cui vivono, per i loro cittadini, per il loro futuro, perché quello che si è fatto e si sta facendo a Salemi è per darle una prospettiva di crescita legata al turismo. Ma quando lo capiranno ?
Sono solidale con i tanti ragazzi di Salemi, con quelli della Fondazione Sgarbi e con i dipendenti del Museo che in questi ultimi tre mesi hanno lavorato letteralmente notte e giorno per consentirne l'apertura e la fruizione»
martedì 31 agosto 2010
Salemi, incendiato portone Museo della mafia
martedì 31 agosto 2010
Ignoti, presumibilmente nella notte tra il 29 e il 30 agosto, hanno tentato di appiccare il fuoco ad un portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti dal lato di via Cappasanta,
Ignoti, presumibilmente nella notte tra il 29 e il 30 agosto, hanno tentato di appiccare il fuoco ad un portone del complesso monumentale del Collegio dei Gesuiti dal lato di via Cappasanta,
utilizzato temporaneamente come uscita del Museo della Mafia dove sono ancora in corso lavori di allestimento. Da questo portone, nelle ore di ufficio, si accede anche all’Ufficio Tecnico del Comune di Salemi. Le fiamme hanno annerito una parte del portone e bruciato completamente una targa contenente le indicazioni sugli orari degli uffici. La Polizia Municipale ha effettuato i primi rilievi ed ha inviato un rapporto alla locale Caserma dei Carabinieri. Allo stato attuale non si è in grado di stabilire se sia stata la «bravata» di vandali oppure un gesto di diversa natura. Proprio in questi giorni il Museo è meta di centinaia di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. Il Museo della Mafia è stato inaugurato lo scorso 11 maggio in occasione della visita a Salemi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Stamane sono stati resi noti i dati di incasso dal giorno dell’inaugurazione ad oggi: ben 12 mila euro. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro.
Il direttore del museo, Nicolas Ballaria, lancia una provocazione: ''staccheremo il portone e lo collocheremo all'interno della sezione dedicata alle intimidazioni''.
Ecco uno dei video disponibili nel museo:Salemi, Sgarbi all'assessore Sanci: Voglio le dimissioni in giornata
Trapani, 30 ago (Il Velino/Il Velino Sicilia) - Il sindaco Vittorio Sgarbi chiede all’assessore Salvatore Sanci, entrato in giunta poco più di un mese fa in rappresentanza della componente dell’ex deputato Dc Giuseppe Giammarinaro, di rassegnare le dimissioni. Diversamente sarò io a revocarlo, tranne che Sanci non dichiari di avere agito in stato confusionale oppure non in piena autonomia perché istigato da forze oscure. Riguardo infine al presunto irregolare utilizzo di fondi dei servizi sociali, da noi utilizzati correttamente anche per attività ricreative quali sono gli spettacoli, ribadisco che non consentirò mai l’impiego di queste risorse per pratiche clientelari che nulla hanno a che fare con la falsa necessità, indicata da Sanci, di combattere la povertà". Sull’argomento interviene anche il Vice Sindaco Antonella Favuzza: "In città si respira un clima pesante. Abbiamo appreso che nei giorni scorsi l’ex deputato della Dc Pino Giammarinaro, che dice di non interessarsi di nulla e invece si interessa di tutto, ha convocato i consiglieri comunali a lui riconducibili e altri che apparentemente si dichiarano da lui indipendenti, chiedendo di apporre la firma ad un documento contro Sgarbi. Giammarinaro sappia che potrà fare tutte le azioni più o meno politiche che ritiene opportune, ma non riuscirà a fermare la faticosa e ostacolata opera di cambiamento intrapresa da questa amministrazione".
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